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Giancarlo Amato

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Spazio civico

Discarica di Valanghe d'Inverno: la storia, dall'inizio a oggi

  1. Le royalties al Comune gen 2003
  2. 6 tappe altre 6 tappe, visibili aprendo il tema
  3. Autorizzato il pretrattamento 14 lug
  4. La rottura nella giunta 1 ott
  5. L'opposizione si dice pronta 13 ott

Venerdì 16 ottobre, alle 16, l'aula consiliare di Motta ospita un incontro sulla discarica di contrada Valanghe d'Inverno: ci saranno consiglieri, assessori, i professionisti incaricati del ricorso e il Comune di Misterbianco.

Prima di parlarne, è utile rimettere in fila i fatti. Questa vicenda ha quasi vent'anni ed è fatta di autorizzazioni, ricorsi e sentenze che si sono rincorsi a lungo: chi la segue da fuori rischia di ricordare solo l'ultima notizia, e l'ultima notizia da sola non si capisce.

La discarica sorge tra Motta e Misterbianco, a pochi passi dai due centri abitati. Dal 2003 il comune di Motta percepisce i compensi per la presenza dell'impianto sul suo territorio, le cosiddette royalties.

Il percorso qui sotto mette in fila quello che è successo, dall'inizio a oggi: la prima autorizzazione del 2009, la regola dei tre chilometri, il rinnovo contestato del 2019, le due sentenze vinte dal territorio nel 2022 e nel 2023, la revocazione che nel 2025 ha rimesso tutto in discussione e, nel 2026, il pretrattamento autorizzato e l'ampliamento ancora in conferenza dei servizi.

Oggi le partite aperte sono due: il ricorso al TAR contro l'impianto di pretrattamento, deliberato dalla giunta, e l'ampliamento, che non è deciso — è un procedimento in corso, in conferenza dei servizi.

Fonti: La Sicilia, LiveSicilia, MeridioNews, QdS, Argo Catania, Corriere Etneo, Etnanews24.

Cosa è successo finora

  1. 13 ott · L'opposizione si dice pronta

    Cinque consiglieri di opposizione protocollano una nota in cui si dicono disponibili a partecipare all'azione a tutela del territorio. Il sindaco convoca per il 16 ottobre un incontro in aula consiliare con consiglieri, assessori, i professionisti incaricati del ricorso e il Comune di Misterbianco, e dà notizia di una nota di sostegno del deputato regionale Cateno De Luca.

    ⓘ fonte

  2. 1 ott · La rottura nella giunta

    Attorno alla battaglia sul pretrattamento si consuma, a fine settembre, la rottura che porta alla revoca del vicesindaco: la Lega passa all'opposizione.

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  3. 14 lug · Autorizzato il pretrattamento

    L'Assessorato regionale all'Energia e ai Rifiuti autorizza un impianto di pretrattamento. L'ampliamento della discarica è invece un procedimento ancora aperto, in conferenza dei servizi. La giunta di Motta delibera il ricorso al TAR contro il pretrattamento.

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  4. giu 2025 2025 · La revocazione riapre tutto

    La società presenta un ricorso per «revocazione», sostenendo che la sentenza fosse viziata da errori. Nel frattempo il CGA autorizza in via cautelare e temporanea la riapertura dell'impianto, e la Regione decide di abrogare il limite dei tre chilometri. Nel giugno 2025 il CGA revoca la sentenza del 2023: il processo riparte, e l'impianto resta aperto.

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  5. lug 2023 2023 · Anche il CGA conferma

    Il CGA, in appello, conferma che il rinnovo era illegittimo (sentenza n. 391/2023). I comitati parlano di una doppia vittoria dopo tredici anni di lotte, e indicano i nuovi obiettivi: bonifica e risarcimenti.

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  6. gen 2022 2022 · Il TAR annulla il rinnovo

    Il TAR di Catania accoglie il ricorso dei Comuni e dei comitati e annulla il rinnovo dell'autorizzazione: i cancelli si chiudono. Ma la società ricorre e ottiene dal Consiglio di giustizia amministrativa la sospensione cautelare della sentenza.

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  7. ago 2019 2019 · Il rinnovo contestato

    I Comuni di Motta e Misterbianco, insieme a Zero Waste Sicilia e Legambiente, ricorrono contro il rinnovo dell'AIA concesso il 9 agosto 2019. Al centro, oltre alla distanza, la cosiddetta «particella 131»: un'area che secondo i ricorrenti non faceva parte del progetto originario, destinata a uso agricolo e priva di autorizzazione.

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  8. apr 2010 2010 · La regola dei tre chilometri

    La legge regionale sui rifiuti (l.r. 8 aprile 2010, n. 9) stabilisce che tra un impianto di rifiuti e i centri abitati non possano esserci meno di tre chilometri. Valanghe d'Inverno è più vicina. Negli anni la regola è stata estesa e poi contestata, e la società che gestisce l'impianto ha sempre sostenuto che non si applichi a una discarica già esistente e che sia incostituzionale.

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  9. gen 2009 2009 · La prima autorizzazione

    All'impianto viene concessa l'Autorizzazione integrata ambientale (AIA). Già allora i comitati No discarica segnalavano anomalie, a partire dal mancato rispetto della distanza dai centri abitati.

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  10. gen 2003 2003 · Le royalties al Comune

    Dal 2003 il comune di Motta percepisce i compensi, le cosiddette royalties, per la presenza dell'impianto sul suo territorio.

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📅 Prossimo passo: L'incontro del 16 ottobre in aula consiliare: qui a che punto sono il ricorso al TAR e la conferenza dei servizi.

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Acqua a Motta, bollette SIE con rincari fino al 1000%: il Comune ha diffidato SIE e chiesto di non pagare

  1. SIE chiede il deposito 12 mag
  2. 6 tappe altre 6 tappe, visibili aprendo il tema
  3. Petizione al Prefetto 27 giu
  4. L'ATI vota la rescissione 30 giu
  5. SIE ricorre al CGA 22 ago

A Motta le bollette dell'acqua di SIE sono arrivate con forti rincari rispetto alla vecchia tariffa del Comune. A giugno il Comune ha diffidato SIE per errori nelle fatture e ha chiesto ai cittadini di non pagarle in attesa di una risposta (La Sicilia, 10 giugno 2026).

Che cosa non torna nelle bollette

Secondo il comitato dei cittadini, si è passati da poche decine di centesimi a circa 4 euro al metro cubo, e le prime fatture sarebbero state calcolate senza leggere i contatori. SIE ha concesso rateizzazioni e in alcuni casi ha sostituito o letto i contatori (La Sicilia, 4 giugno 2026).

A maggio SIE ha chiesto anche il deposito cauzionale agli utenti con un contratto già in corso, spiegando che è una garanzia e non un aumento (SIE, 12 maggio 2026).

Dopo le proteste ha sospeso le due rate successive per il 2026 (La Sicilia, 13 giugno 2026). Poi ha revocato anche la prima rata per le utenze domestiche dei residenti: chi non ha ancora pagato riceve un nuovo bollettino senza deposito, chi ha pagato avrà un credito nella prossima fattura. La decisione è arrivata dopo incontri con i sindaci di dieci comuni, tra cui Misterbianco; Motta non è nell'elenco del Gazettino (Gazzettino online, 17 giugno 2026).

Che cosa ha fatto il Comune di Motta

Il Comune ha fatto esaminare le fatture dai suoi tecnici. Secondo l'assessore Consoli ci sono errori sul numero dei componenti della famiglia e letture dei consumi sbagliate. Attraverso il proprio legale il Comune ha diffidato SIE, contestando il metodo di calcolo della tariffa e il mancato rispetto della fatturazione ogni tre mesi. L'assessore ha invitato i cittadini a mandare il modulo di reclamo via PEC a utenti_sie@legalmail.it. Il sindaco ha chiesto di non pagare le bollette del 2025 e quelle di gennaio–marzo 2026 finché SIE non risponde (La Sicilia, 10 giugno 2026).

A fine giugno il sindaco ha detto di essere in contatto costante con il legale del Comune e di aver chiesto a SIE di allineare i dati (La Sicilia, 28 giugno 2026). Da allora non risultano notizie pubbliche né su una risposta di SIE alla diffida, né su un ritiro dell'invito a non pagare.

Cosa risponde SIE al comune

Il 13 giugno l'amministratore delegato di SIE, Sergio Cassar, ha respinto l'accusa di rincari ingiustificati: secondo lui le vecchie tariffe comunali non coprivano nemmeno i costi, e le nuove seguono il metodo fissato dall'autorità nazionale ARERA. Ha detto che SIE usa le letture o i dati storici delle utenze ricevuti dai Comuni, e che gli eventuali errori nascono proprio da anomalie in quel passaggio di dati. Ha anche sostenuto che spingere gli utenti a non pagare non è una scelta legittima e blocca il sistema (La Sicilia, 13 giugno 2026).

In un altro comune gestito da SIE, Scordia, a giugno la società si è impegnata a sospendere la riscossione delle bollette contestate fino alle verifiche, e ad aprire uno sportello due giorni a settimana (La Sicilia, 6 giugno 2026). Per Motta non risulta un impegno simile.

Che cosa hanno fatto i cittadini

A inizio giugno un gruppo di residenti ha fondato il Comitato Cittadini per Motta, per chiedere una tariffa più equa. Il comitato si è appoggiato al Codacons e ha raccolto oltre 150 fatture da sottoporre all'associazione (La Sicilia, 4 giugno 2026). Il 27 giugno, con un gazebo in viale della Regione, ha raccolto 259 firme per una petizione da mandare al prefetto di Catania, Pietro Signoriello. L'opposizione in consiglio comunale ha chiesto una seduta urgente sulle bollette, lamentando letture sbagliate, PEC senza risposta e un solo giorno di ricevimento a settimana (La Sicilia, 28 giugno 2026).

Il contratto con SIE

Il 25 giugno il direttivo dell'Assemblea territoriale idrica (ATI), cioè i sindaci della provincia, ha proposto all'unanimità di chiudere il contratto con SIE per grave inadempimento. Le contestazioni riguardano il programma di lavori del 2024 non rispettato e decine di migliaia di bollette con tariffe calcolate male (La Sicilia, 25 giugno 2026). SIE ha risposto che la proposta è infondata e che è stata l'ATI a ostacolarla (LiveSicilia).

Il 30 giugno l'assemblea ha votato la rescissione con l'83,4% dei sindaci presenti (La Sicilia, 30 giugno 2026). Nei comuni dove è già subentrata, Motta compresa, SIE deve comunque continuare a gestire l'acqua fino a nuova disposizione. SIE ha fatto ricorso al Consiglio di giustizia amministrativa (CGA) chiedendo di sospendere la delibera. La decisione era attesa per il 3 settembre, e il giudizio di merito al TAR è fissato per novembre (QdS, 22 agosto 2026).

Non solo bollette

Nel 2026 SIE ha pubblicato diversi avvisi di interruzione dell'acqua a Motta: la notte del 30 marzo per una perdita nella zona di via Sole, via Luna e SP13; il 18 aprile per un guasto elettrico al fornitore all'ingrosso; il 9 giugno per un guasto alla condotta che alimenta il serbatoio comunale; il 15 giugno per la sostituzione di una pompa (avvisi SIE).

Se hai una bolletta che non torna

  • Sportello SIE a Motta: martedì 9:30–13:00 e 14:30–16:00, al Palazzo Municipale (orari SIE).
  • Reclami sulle fatture: PEC utenti_sie@legalmail.it oppure email utenti_sie@siespa.net, o con il modulo di reclamo online.
  • Numero verde: 800 166 319 (9–13 e 15–16:30). Guasti: 800 166 320, sempre attivo (SIE).

Cosa è successo finora

  1. 22 ago · SIE ricorre al CGA

    SIE chiede al Consiglio di giustizia amministrativa di sospendere la delibera di rescissione. Decisione attesa il 3 settembre; il merito al TAR è fissato per novembre.

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  2. 30 giu · L'ATI vota la rescissione

    L'83,4% dei sindaci presenti vota per chiudere il contratto con SIE. SIE però resta a gestire il servizio nei comuni già passati, fino a nuova disposizione.

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  3. 27 giu · Petizione al Prefetto

    Con un gazebo in viale della Regione il comitato raccoglie 259 firme per una petizione al prefetto. L'opposizione chiede un consiglio comunale urgente sulle bollette.

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  4. 25 giu · ATI: SIE inadempiente

    Il direttivo dei sindaci dell'ATI propone all'unanimità di chiudere il contratto con SIE, contestando ritardi e bollette calcolate male. SIE replica che l'accusa è infondata.

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  5. 17 giu · Revocata la prima rata

    SIE revoca anche la prima rata del deposito cauzionale per le utenze domestiche dei residenti, dopo incontri con i sindaci di dieci comuni. Motta non è tra questi.

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  6. 13 giu · SIE: nessun rincaro pazzo

    L'AD di SIE difende le tariffe e attribuisce gli errori ai dati ricevuti dai Comuni. Sospende le due rate successive del deposito per il 2026 e critica chi invita a non pagare.

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  7. 10 giu · Il Comune: non pagate

    Il Comune diffida SIE tramite il suo legale per errori nelle fatture. L'assessore invita a mandare un reclamo via PEC; il sindaco chiede di non pagare le bollette 2025 e del primo trimestre 2026 in attesa di una risposta.

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  8. 9 giu · Guasto, Motta senz'acqua

    Un guasto alla condotta che alimenta il serbatoio comunale interrompe dalle 6:30 l'acqua in arrivo a Motta. SIE avvia la riparazione.

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  9. 4 giu · Bollette, nasce il comitato

    Arrivano le bollette SIE con rincari denunciati tra il 400 e il 1000%, anche oltre 500 euro per chi vive da solo. Nasce il Comitato Cittadini per Motta, che si appoggia al Codacons e raccoglie oltre 150 fatture.

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  10. 12 mag · SIE chiede il deposito

    SIE chiede il deposito cauzionale anche agli utenti con contratto già in corso. Precisa che non è un aumento di tariffa ma una garanzia restituibile.

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📅 Prossimo passo: Il Comune deve informare se l'invito a non pagare vale ancora e se SIE, come ha fatto a Scordia, sospenderà la riscossione delle bollette contestate.

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Colonnine spente dai ladri di rame: firmiamo per riaverle

  1. Dieci colonnine colpite CT-SR 1 feb
  2. 6 tappe altre 6 tappe, visibili aprendo il tema
  3. Gravina: Tesla colpiti 4 volte 1 giu
  4. Due arresti a Catania 10 giu
  5. Avviata la raccolta firme 19 set

Da marzo decine di colonnine di ricarica rapida tra Catania e i paesi dell'hinterland, Motta Sant'Anastasia compresa, sono fuori servizio: i cavi sono stati tagliati e portati via per il rame che contengono. Chi ha un'auto elettrica e non può ricaricare a casa resta senza alternative per chilometri. Il 19 settembre un gruppo di cittadini ha avviato una raccolta firme da consegnare al Prefetto di Catania.

Le richieste sono due: una data certa per il ripristino delle colonnine e protezioni che altrove esistono già — telecamere con lettura delle targhe, sensori che segnalano il taglio in tempo reale, cavi marcati o in alluminio, che non si rivendono.

Cosa è successo

Il percorso qui sotto mette in fila gli episodi documentati. Dall'inizio di marzo le colonnine Enel X di Catania sono state colpite in più punti della città e a San Pietro Clarenza; ad aprile è toccato a Pedara, Mascalucia, Motta Sant'Anastasia e Paternò; a giugno gli otto Tesla Supercharger di Gravina erano stati depredati quattro volte in poche settimane. Il 10 giugno la Polizia ha arrestato due uomini per dieci furti tra Catania e Siracusa (ANSA), ma molte postazioni sono ancora ferme.

Il fenomeno non è solo nostro. Nel Lazio l'associazione Motus-E contava già nell'aprile 2025 circa 200 colonnine danneggiate (Motus-E); Quattroruote stima circa 450 furti in Italia tra aprile 2025 e aprile 2026 (Quattroruote). Vengono colpite solo le colonnine rapide: un cavo in corrente continua contiene 6-10 kg di rame, che al mercato nero vale poche decine di euro (InsideEVs); il costo per ripararlo è molto più alto.

Le protezioni che esistono

Tesla sta provando guaine anti-taglio con inchiostro che marchia chi le recide (electrive); in Italia si studiano telecamere con lettura targhe e cavi in alluminio, che non interessano al mercato nero (InsideEVs). Sono le misure che la raccolta firme chiede per il nostro territorio.

Quando le firme saranno consegnate lo scriveremo qui, insieme alla risposta della Prefettura.

Cosa è successo finora

    19 set · Avviata la raccolta firme

    Un gruppo di cittadini avvia una raccolta firme da consegnare al Prefetto di Catania: una data certa per il ripristino e protezioni sulle colonnine del territorio.

  1. 10 giu · Due arresti a Catania

    La Polizia esegue gli arresti domiciliari per due uomini di 54 e 34 anni, accusati di furto aggravato per i dieci colpi di febbraio-marzo tra Catania e Siracusa.

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  2. 1 giu · Gravina: Tesla colpiti 4 volte

    A inizio giugno molte postazioni di Catania sono ancora ferme (viale Raffaello Sanzio, corso Italia, via Conte Ruggero, viale Africa, Borgo). Gli otto Supercharger Tesla dello svincolo di Gravina sono stati depredati quattro volte in poche settimane e ogni volta ripristinati.

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  3. 26 apr · «In Sicilia strage di cavi»

    Vaielettrico pubblica le foto raccolte dagli automobilisti siciliani: cavi mozzati a Catania (Cibali, centro), al centro commerciale Katane di Gravina, a Enna e Messina. «Tutti i Supercharger della provincia con i cavi tagliati».

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  4. 24 apr · Colonnina devastata a Paternò

    In via Vittorio Emanuele, vicino al parcheggio di un supermercato, una colonnina con i cavi tranciati e lasciati scoperti; sul display il messaggio «allarme di sicurezza». Inutilizzabile e pericolosa per chi passa.

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    15 apr · Taglio cavi a Motta S.A.

    Tranciati i cavi della colonnina di ricarica di Motta Sant'Anastasia. Segnalazione diretta con foto.

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  5. 10 apr · Taglio cavi a Mascalucia

    Pochi giorni dopo Pedara, tranciati e portati via i cavi delle colonnine pubbliche di corso Raffaello a Mascalucia.

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    7 apr · Pedara: tutte le colonnine

    In una notte ignoti tagliano i cavi di tutte le colonnine di ricarica del comune di Pedara.

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    10 mar · Strage di cavi a Catania

    Cavi tranciati alle colonnine Enel X in più punti della città: piazza Nettuno, lungomare, piazza Montessori, Q8 Cibali, Q8 via Nizeti, piazza Manganelli e altri. Colpita anche San Pietro Clarenza. Il motivo è il rame: 6-10 kg per cavo sulle colonnine rapide.

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    1 feb · Dieci colonnine colpite CT-SR

    Tra febbraio e marzo due uomini, a bordo di un'auto, colpiscono dieci punti di ricarica Enel nelle province di Catania e Siracusa, tranciando e portando via i cavi in rame. Identificati grazie alle telecamere di esercizi commerciali.

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📅 Prossimo passo: Consegna delle firme al Prefetto di Catania: data da fissare. La risposta la scrivo qui.

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